Questo CD dal vivo testimonia l’incontro e la profonda intesa artistica tra Rita Cucè e le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Registrato il 16 maggio 2003 durante il felice debutto al Teatro Dal Verme di Milano, il disco racchiude l’esecuzione del celebre Concerto K. 271 “Jeunehomme” di W. A. Mozart e del Concerto n. 2 in Re Maggiore per violoncello e orchestra di F. J. Haydn (con il M° Sandro Laffranchini), sotto la direzione del M° Daniel René Pacitti. Un’opera che affianca al grande rigore classico la bellezza trasparente e dialogica del camerismo d’eccellenza.

[TESTO DELLE NOTE DI COPERTINA / LIBRETTO DEL CD]
Questo Ensemble, formato da prestigiosi musicisti dell’Orchestra del famoso Teatro Italiano, desta grande interesse per le nuove e sorprendenti proposte musicali, definite dai critici di “rara bellezza”.
Gli interpreti, uniti nell’intento di ricercare, tra gli autori del periodo barocco e gli operisti dell’Ottocento, composizioni di altissimo valore artistico anche se meno conosciute ed eseguite, offrono all’ascoltatore programmi squisitamente interessanti e di alto livello culturale. L’esecuzione in concerto di queste musiche offre l’opportunità di ascoltare, oltre al repertorio per soli archi, gli strumenti dei più grandi solisti e le voci dei più famosi interpreti. I Festival più importanti, le sale da concerto e i Teatri più prestigiosi ospitano regolarmente questo Ensamble, accolto sempre con grande entusiasmo di pubblico. Oltre alla normale attività concertistica nazionale ed Europea, l’Ensemble ha effettuato una prestigiosa tournée in Cina dove sono stati eseguiti otto concerti.
L’eccezionalità dell’avvenimento ed il grande successo ottenuto di mondiale evidenza, confermano ulteriormente il prestigio di questo complesso, che per la prima volta ha portato il Teatro alla Scala ed un gruppo di musicisti italiani in questo Paese. In Luglio e Agosto 2002 l’Ensemble è stato per la sesta volta in tournée in Giappone e prossimamente sarà invitato in America e Australia. Incide per la SONY.
Rita Cucè pianoforte
Nata ad Albenga (SV), ha studiato al Conservatorio “L. Cherubini” di Firenze conseguendo la maturità artistica musicale quinquennale con il Maestro Alessandro Specchi e si è diplomata con il massimo dei voti presso il Conservatorio “G. Verdi” di Ravenna sotto la guida del Maestro Norberto Capelli; vincitrice di Concorsi Nazionali ed Internazionali, quali F.I.D.A.P.A. Pisa 1987, A.M.A. Calabria 1987, riprende l’attività concertistica nel 1996 vincendo il 2° premio al Concorso Ludwing van Beethoven, premio conseguito anche nell’edizione 1997. Nel 1998 vince il primo premio assoluto del Concorso Internazionale “Città di Camaiore” (LU). In veste di solista è stata invitata presso importanti associazioni concertistiche in sedi prestigiose quali Firenze, Venezia, Reggio Calabria, Stresa, Montecatini, Taormina, Milano e in qualità di solista con Orchestra in Italia e all’estero con: l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Sinfonica di Arezzo -Teatro Petrarca-, la State Philarmonic of Plodvid e la State Symphony Orchestra of Shoumen (Bulgaria) – Concert Hall -, l’Orchestra del Conservatorio “A. Boito” di Parma, l’Orchestra di Stato “Dinu Lipatti” di Satu-Mare (Romania), la Gams Ensemble, la Kuban Symphony Orchestra (Krasnodar-Russia) – Municipial Concert Hall-, l’Orchestra Sinfonica di Grosseto -Teatro degli Industri-, l’Orchestra di Stato “Oltenia” di Craiova (Romania) -, l’Orchestra Guido Cantelli di Milano – Sala Verdi e Sala Puccini del Conservatorio e Camera del Lavoro di Milano- e l’Orchestra da Camera della Lombardia “Musica in Villa”- P.zzo Isimbardi, diretta dai Maestri: M. Barani, P. Biancalana, V. Dami, A. Sangiorgi, D. Pacitti, O. Baronello, G. Lanzetta, L. Parigi, V. Ponkin, G. Bruno, D. Giorgi, A. Naito, A. Veronesi, D. Schweizer. Nell’estate 2000 ha iniziato una collaborazione con le prime parti dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano, in formazione di trio e quartetto d’archi con pianoforte; nel Maggio 2003 ha debuttato al Teatro Dal Verme di Milano con gli “Archi della Scala”.
Ha effettuato registrazioni radiofoniche e televisive in Italia e all’estero, l’ultima trasmessa da Mediaset per “La Grande Musica di Rete4”; ha inciso i concerti di Mozart K. 414 e K.415 in DVD (p.u.) e prossime incisioni i concerti K.467 su CD. Il Capodanno del 2002 la vede in qualità di solista con orchestra in concerto con il celebre soprano Cecilia Gasdia. Nel suo repertorio pianistico, classico-barocco, figurano l’integrale dei Concerti per pianoforte e orchestra di Mozart ed i Concerti n.1 e n.3 di Beethoven.
Sandro Laffranchini
Vincitore (primo premio assoluto in graduatoria) del Concorso Internazionale per Primo Violoncello Solista del Teatro alla Scala, ricopre questo ruolo nella medesima orchestra. Nato nel 1974 ha cominciato lo studio del Violoncello con il padre Giuseppe a sei anni, si è diplomato al Conservatorio di Milano con la Professoressa Maria Leali, ha proseguito gli studi con Mario Brunello, Thomas Demenga e Rocco Filippini. È stato premiato nei Concorsi nazionali e internazionali di musica da camera di Stresa, Pinerolo (primo premio), ha ottenuto borse di studio da Rotary Club e al Concorso Stradivari 1999 per Violoncello (unico premiato fra gli italiani in quella edizione). Con il quartetto d’archi “David” ha suonato per G.M.I., Amici della Musica di Perugia, Padova, OFI di Piacenza, Teatro Filodrammatici a Milano e altre associazioni; come solista, ha collaborato con le Orchestre RAI, Angelicum, Sinfonica Marchigiana, Siciliana, Sinfonica di Osaka e Archi della Scala. Nel 1998, quale vincitore di concorso, è stato primo Violoncello dell’Orchestra di S. Cecilia di Roma. In duo con il Pianoforte ha effettuato registrazioni televisive per RAI, Canale 5, Antenna 3; con i Solisti della Scala ha partecipato nell’estate 2001 a una tournée in Giappone. Suona un Carlo Antonio Testore in Milano del 1730.
Daniel René Pacitti
Daniel Pacitti nato in Argentina da genitori italiani, inizia gli studi in pianoforte e clarinetto nell’Istituto Superiore di Musica di Santa Fé proseguendo nel Conservatorio Nazionale di Buenos Aires. Si diploma in clarinetto al Conservatorio “G.Verdi” di Milano e al Conservatorio “M.Ravel” di Parigi; segue i corsi di perfezionamento dei Maestri G.Garbarino, A.Pay e K.Leister. Studia direzione corale ed orchestrale al “Centre d’Art Polyphoni que de Paris-Ile de France” con i Maestri J.J.Werner e P.Cao, a Siena con il M.° Ferrara, a Milano con il M.° Giulini e a Vienna con il M.° B.Weil. Già primo clarinetto dell’Ensemble International de Paris, nel 1989, per decisione unanime degli stessi musicisti, assume la direzione, esibendosi nelle più prestigiose sale di Parigi.
Successivamente assume la direzione dell’Orchestra Filarmonica Nazionale di Moldavia e viene nominato secondo direttore all’Opera di Kishinev. Collabora per un breve periodo con l’Orchestra Nazionale del Cile e con l’Orchestra Radio 1 di Mosca. Si è esibito in diverse nazioni europee, dell’Ex URSS, dell’america latina e in Israele. Ha registrato per Agorà, Ricordi e Antes Concerto.
Fin da giovanissimo è a contatto con l’ambiente musicale folclorico argentino e oggi attinge da questo patrimonio per comporre le proprie musiche.
“Archi Della Scala”
W. A. Mozart – Concerto per pianoforte e orchestra K.271 n.9 “Jeunehomme”
Composto di getto nel gennaio 1777 dal ventunenne Wolgang per la virtuosa pianista francese Jeunehomme, che si trovava a Salisburgo, questo concerto può essere considerato il primo, ed uno dei più felici, tra i grandi concerti per pianoforte di Mozart. Esso si impone per la nettezza della contrapposizione dialogica tra solista e orchestra, per le idee musicali che fioriscono l’una più incantevole dell’altra, per il pianismo terso e spontaneo e per una forma ricca di digressioni dalla norma. Il pianoforte si pone in evidenza fin dall’inizio dell’Allegro, spezzando la consuetudine dell’introduzione orchestrale, e addentrandosi poi in una serie di svolgimenti intensi che sfociano in un’ampia cadenza autografa. Nel secondo movimento, Andantino, il rapporto tra solista e orchestra è tra i più elaborati e completi usciti dalla penna mozartiana. Il Rondò conclusivo, Presto, si snoda in una serie di episodi che permettono al pianoforte di brillare arricchendo la forma nella quale si inserisce altresì, poco prima della fine, un delicato “Minuetto – Cantabile” F. J. Haydn – Concerto per violoncello n. 2 in Re Maggiore Composto nel 1783 per il violoncellista Anton Kraft, fu a questi attribuito fino al ritrovamento, avvenuto nel 1954, di una stesura autografa di Haydn. Non solo è interessante notare qui la scelta del violoncello come strumento solista, scelta piuttosto inusuale per il tempo in cui fu scritto, ma bisogna anche ammirare la capacità di Haydn di trattare questo strumento come un mezzo autonomo di canto, capace di un discorso che non ha nulla da invidiare in fatto di scioltezza tecnica
ed espressività al violino. Non per nulla questo concerto, con il suo brillante finale, costituisce ancor oggi una vera e propria pietra di paragone per i concertisti di violoncello.
Si ringrazia per la collaborazione
157° Rgt “Leoni di Liguria”
Produced by Lunaservice – attività artistiche – Carrara
Live Recording Teatro Dal Verme – Milano 16 maggio 2003

